Daniela Magrì
Psicoterapeuta
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Il dolore è connesso al fatto di essere vivi e non ci si può far nulla. Sono le cose che capitano nostro malgrado, su cui non abbiamo alcun controllo. La sofferenza è quella che ci provochiamo cercando di sfuggire o di combattere il dolore. Ma non si può perché quello è già successo: non si può cancellare. Né esiste qualcuno che non abbia mai provato alcun dolore. Ma la sofferenza, così intesa, quella si può mitigare, e forse anche eliminare.

Esistono dolori che ci portiamo dentro da tanto tempo e che abbiamo cercato di gestire in molti modi. Esistono momenti improvvisi di difficoltà che ci colgono impreparati. Esiste la convinzione, talvolta, che quella in cui ci troviamo sia la migliore delle situazioni possibili, che accomuni l’umanità, e la persuasione che gli altri siano più bravi di noi ad affrontarla.

Esiste poi la possibilità che non sia così, che alcuni pesi possano essere lasciati, alcune situazioni insoddisfacenti modificate, alcune emozioni liberate e che si possa, in definitiva, stare meglio. Esiste la difficoltà di affrontare alcuni nodi, la paura di non esserne in grado, quella di impazzire se ci si avvicina troppo. Esiste l’opportunità di chiedere aiuto, di fermarsi, di prendersi del tempo per sé. Esiste la certezza che questo tempo e questa opportunità li meritiamo.